

Enrico è stato l'unico di tre figli a continuare l'attività di famiglia, che lui stesso ha abbandonato per un certo periodo, per mettere a frutto gli studi giù in città. Successivamente, quando ha capito che l'esperienza cittadina non faceva per lui, è ritornato a lavorare in azienda, in mezzo alla gente che egli ama definire rustica, poiché esso stesso, ancor prima di essere un imprenditore, è un contadino. L'azienda si estende su 20 ettari di terreno, di cui 12 coltivati a vigneto.
La produzione annua è di circa cinquantamila bottiglie destinate ai piccoli consumatori ma anche a ristoranti e trattorie, la cui clientela apprezza il profumo autentico di queste colline. Cà Poveri è il podere principale, ma esistono anche alcuni vigneti di piccole dimensioni nei quali crescono vitigni antichi, di qualità ormai perdute; è il caso dei Vassalli, una vigna posta all'estremità di uno sperduto borgo medievale. Enrico definisce il suoi vino come "il piacere della sua tavola". Egli produce essenzialmente vini DOC, sempre fedeli alla tipicità piacentina.
Enrico invita tutti ad andarlo a trovare in azienda per assaggiare i propri vini.